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23.10 - 25.10.2009
Balerna (Svizzera) |
6º seminario internazionale di aikido con il Doshu,
Sensei Kenjiro Yoshigasaki
Fotografie di: Michael Kunst, Andrea Beduschi
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Assecondato da un clima insolitamente mite per la
stagione, durante lo scorso fine settimana si è svolto a Balerna il
6º seminario internazionale di aikido, magistralmente diretto dal
Doshu Kenjiro Yoshigasaki.
Per l’occasione, non è mancata la presenza dei “vecchi amici” di
sempre e la presenza molto gradita di nuove leve sul tatami
balernitano per partecipare ad un raduno ricchissimo di novità
nell’ambito della pratica della nostra Arte.

Da alcuni mesi il nostro Doshu sta apportando modifiche sostanziali
e molto interessanti al programma tecnico - che non dovrebbe mai
essere disgiunto dal concetto di pace e armonia - cercando il più
possibile di evitare ogni atteggiamento mentale e fisico di
aggressività mentre si pratica aikido.
Concordiamo che tale concetto dovrebbe essere applicato anche nella
vita quotidiana - non perché dettato dall’alto come un dogma - ma
semplicemente perché dovrebbe corrispondere alla condizione naturale
dell’aikidoka.
E’ evidente che non siamo ancora a questo punto, visto che il Doshu
lo ribadisce in ogni occasione.
Probabilmente l’invito è che ognuno cerchi di riconoscere e
trasformare nella propria mente e proprio cuore quegli aspetti
dettati dall’ego – che, chi più e chi meno tutti abbiamo – portano a
voler prevaricare, a volte in maniera anche molto negativa, sugli
altri.

Durante la lezione del venerdì sera Sensei Yoshigasaki ha proposto
il nuovo Kenkotaiso, quindi con modifiche ai primi due esercizi, con
lo scopo di rendere più consapevole la mente dei praticanti sul
concetto delle linee laterali del corpo.
E’ seguito lo stretching a terra per le gambe e hanmi handaci, con
lo stesso scopo.
Per il nuovo Hitoriwaza: funakogi waza, ikkyo waza, zengo waza,
preparazione all’esecuzione di happowaza con passo in avanti e gamba
dietro sollevata, happowaza, tekubi kosa waza, kaho e joho, sayu
waza, sayu choyaku waza, udefuri waza, aprire e chiudere i piedi,
gyaku hanmi, tai sabaki con gyaku hanmi, ushiro tekubi dori zenshin
waza, ushiro tekubi dori koshin waza.
E’ seguita la spiegazione e lo studio delle tecniche del 9. nuovo
tsuzukiwaza: Munetsuki.

La serata si è conclusa allegramente al Grotto del Mulino nel Parco
delle
Gole della Breggia per assaporare la zuppa di cipolle e i
formaggini della Valle di Muggio.
Non sono mancati ”gli affamati” che nonostante l’ora tarda hanno
gustato una doppia cena a base di carne d’agnello con contorno, il
tutto accompagnato dall’ottimo vino Bongio prodotto a Balerna
dall’Istituto Agrario Cantonale di Mezzana.
Un grazie di cuore alle signore cuoche che hanno preparato gli
eccellenti piatti per il nostro gruppo e alle gerenti del Grotto per
la calorosa accoglienza. |
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Il sabato mattina ci ha accolti con tiepidi raggi di sole
promettendo una giornata molto luminosa.
Sul tatami erano presenti una sessantina di partecipanti.
Il Doshu ha dato molte spiegazioni e ha sviluppato molte
considerazioni e concetti sulle tecniche di alcuni nuovi tsuzukiwaza:
sul 9. Munetsuki, già iniziato la sera precedente, sul 19.mo
Munetsuki, sul 16.mo Handaci, sul 25.mo Happogiri.
La pausa del mezzogiorno ha convogliato una parte del gruppo presso
l’abituale e vicino ristorante Federale per gustare in armonia un
ottimo pranzo preparato con cura dalla gerente signora Laura
Schuler. |
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Nel primo pomeriggio, un folto gruppo di bambini della miniscuola di
aikido diretta dagli istruttori Andrea Beduschi, Yvette Voumard e
Govert Erkelens, si è radunato sul tatami alla presenza di genitori,
fratellini e nonni per partecipare ad una lezione diretta dal Doshu.
Grande era l’emozione dei bambini, molti dei quali ancora non
conoscevano Sensei.
In attesa del Doshu, Moreno Maule (istruttore e Novara) e Andrea
Beduschi hanno dato vita a giochi spontanei divertenti ai quali i
bambini hanno immediatamente aderito.
Uno spasso! |
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I lavori sono ripresi di buona lena per tutti al
termine delle “perfomances” dei bambini.
La giornata si è svolta con intensa attività e impegno da parte dei
partecipanti.
In chiusura di serata, Anna e Cristina dell’Osteria-Ostello del
Furmighin di Sagno ci attendevano per l’aperitivo e per servirci
un’ottima cena preparata con amore e fantasia.
A loro vada un grazie di cuore per l’ottima accoglienza dei
convitati alla cena e di coloro che unitamente a Sensei Yoshigasaki
pernottano ormai abitualmente all’Ostello. |
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Domenica mattina tutti puntualmente presenti sul tatami (dall’ora
legale si passava all’ora solare) per lo studio e la pratica: del
25.mo nuovo tsuzukiwaza Happogiri, del 16.mo Handachi e del nuovo
interessantissimo 30.mo Shinken.
A mezzogiorno si è quindi concluso un seminario di alto livello
tecnico e filosofico, che ha coinvolto molto intensamente tutti i
partecipanti e che, ne siamo certi, ha dato nuovi spunti di lavoro e
di ricerca per rendere l’Arte che pratichiamo un importante ed
efficace strumento di crescita interiore e non solo esteriore o di
forma.
E’ con gratitudine e stima che vogliamo ringraziare il nostro Doshu
per l’insegnamento profuso, di cui faremo sicuramente tesoro, e per
le risposte “senza giri di parole” che sa dare ai nostri
interrogativi. |
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Dopo il saluto di commiato agli amici che con la loro presenza hanno
reso possibile la manifestazione e l’augurio di un buon viaggio di
rientro alle proprie case, il solito gruppetto, unitamente a Sensei
Yoshigasaki, si è ancora radunato attorno al “tavolo degli amici”
del Grotto del Mulino per un ultimo momento conviviale e per gustare
la “pita e curnitt”, un piatto nostrano molto apprezzato.
Cadeva proprio domenica il 12.mo compleanno del giovane Dario
Erkelens - che già fu allievo della miniscuola di aikido di Balerna
- ed è stata per noi una gradita occasione averlo a tavola con i
genitori e il fratellino Max e poterlo festeggiare semplicemente,
gustando con lui due buone torte”fatte in casa”.

Un sentito grazie va alla nostra creativa Harriet Erkelens per
l’omaggio delle belle e particolari decorazioni floreali che hanno
dato un tocco di femminilità all’ambiente di pratica, e al Comune di
Balerna per la messa a disposizione gratuita della palestra e dei
suoi annessi.
E grazie anche a tutti coloro che si sono adoperati per la buona
organizzazione del dojo e del seminario.
Un caro arrivederci a tutti per altri appuntamenti sui tatami, con
il cuore e con la mente.
YV
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6.
Internationaler Lehrgang mit Doshu Yoshigasaki in Balerna (CH) |
Am vergangenen Wochenende fand bei einer für die
Jahreszeit ungewöhnlich milden Witterung in Balerna das 6.
Internationale Seminar mit Doshu Kenjiro Yoshigasaki statt, das
dieser wie immer meisterlich leitete.
Es fehlten natürlich nicht die bekannten
Gesichter der "alten Freunde", die immer da sind, aber höchst
willkommen waren auch zahlreiche Neulinge auf den Tatami von
Balerna, bei einem Lehrgang voller neuer Einblicke in unsere Kunst
des Aikido.
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Seit einigen Monaten präsentiert uns der Doshu wesentliche und sehr
interessante Änderungen im technischen Programm - das man
keinesfalls losgelöst vom Konzept des Friedens und der Harmonie
betrachten darf. Er lotet bis zum Extrem aus, wie sich jegliche
Verhaftung in mentale oder körperliche Aggressivität vermeiden
lässt, wenn man Aikidotechniken übt.
Wir sind uns einig, dass ein solches Konzept auch im täglichen Leben
angewendet werden sollte - nicht weil es wie ein Dogma von oben
verkündet wird, sondern weil es einfach der Natur eines Aikidoka
entsprechen sollte.
Es ist klar, dass wir noch nicht so weit sind, sonst würde uns der
Doshu dieses Thema nicht immer wieder aufnehmen.
Es ist möglicherweise eine Einladung an jeden von uns, in sich
selbst die vom Ego diktierten Aspekte zu entdecken und zu
transformieren, die bei uns allen unterschiedlich stark ausgeprägt,
andere dominieren wollen, manchmal auch auf eine sehr unschöne
Weise. |
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Im Training am Freitagabend stellte
Yoshigasaki Sensei die neue Kenkotaiso (Gesundheitsgymnastik) vor.
Die ersten beiden Übungen haben sich geändert, das Bewusstsein der
Übenden soll stärker auf die lateralen Linien gelenkt werden.
Es folgten Dehnübungen für die Beine am Boden und hanmi handachi,
wieder mit der gleichen Intention.Die Reihenfolge der Hitoriwaza
entspricht der ursprünglichen, es gibt aber auch neue
Übungselemente: funakogi waza, ikkyo waza, zengo waza, Vorbereitung
auf happowaza mit einem Schritt vorwärts und dem hinteren Bein
abgehoben, happowaza, tekubi kosa waza, kaho und joho, sayu waza,
sayu choyaku waza, udefuri waza, öffnen und schließen der Beine,
gyaku hanmi, tai sabaki mit gyaku hanmi, ushiro tekubi dori zenshin
waza, ushiro tekubi dori koshin waza.
Es folgte die Erklärung der Techniken der 9. Tsuzukiwaza, Munetsuki. |
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Der Abend klang aus in fröhlicher Runde
im Grotto del Mulino im Park der Breggiaschluchten, man liess sich
die vorzügliche Zwiebelsuppe und Käse aus dem Valle di Muggio
schmecken.
Es gab aber auch noch einige, die kurz vor dem Verhungern waren und
sich daher zu vorgerückter Stunde noch zusätzlich Lamm mit Beilagen
bestellten. Dazu gab es als Wein den sehr guten Bongio aus dem
kantonalen Agrarinstitut Mezzana zu Balerna.
Herzlichen Dank an die Köchinnen, die uns diese hervorragenden
Gerichte zubereitet haben und an die Inhaber des Grotto del Mulino
für ihr warme Gastfreundschaft.Der Samstagmorgen empfing uns mit
den milden Strahlen der Sonne, die uns einen sonnigen Tag
versprachen. Auf der Matte fanden sich etwa 60 Teilnehmer ein.
Der Doshu erklärte sehr genau die Techniken. Er präsentierte viele
Überlegungen und Konzepte zu den Techniken der 9. Tsuzukiwaz (munetsuki),
mit der wir am Abend vorher schon angefangen hatten und weiter die
19. Tsuzukiwaza (munetsuki), die 16. Tsuzukiwaza (handachi) und die
25. Tsuzukiwaz (happogiri).
In der Mittagspause zog ein grosser Teil der Teilnehmer wie
gewohnt ins nahe gelegene Restaurant Federale, und liess sich
einträchtig ein sehr gutes Mittagessen munden, das die Inhaberin
Frauch Laura Schuler mit Sorgfalt zubereitet hatte.
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Am frühen Nachmittag tummelte sich auf der Matte eine Gruppe Kinder
aus Aikido-Minischule, die von Andrea Beduschi, Yvette Voumard und
Govert Erkelens geleitet wird. Sie versammelten unter den Augen
ihrer Eltern, Geschwister und Grosseltern zu einer
Unterrichtseinheit, die vom Doshu selbst geleitet wurde.
Die Freude bei den Kindern war gross, viele von ihnen kannten den
Sensei noch nicht. Während die Gruppe noch auf den Doshu wartete,
initiierten Moreno Maule (Aikidolehrer aus Novara) und Andrea
Beduschi spontane Spiele, bei denen die Kinder fröhlich mitmachten.
Ein wahres Vergnügen!
(Leider bekam der Übersetzer dies nicht mit, er war
damit beschäftigt einem Profi zu helfen, der gerade den im Auto
eingeschlossenen Schlüssel kunstvoll und trickreich und unter
Verwendung sehr geeigneter Werkzeuge aus dem verschlossenen Auto
fischte.) |
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Nach den Vorführungen der Kinder setzten die Erwachsenen ihr
Training mit Eifer fort.
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Den ganzen restlichen Nachmittag wurde mit Einsatz und Hingabe trainiert
Zum Beschliessen des Abends warteten Anna und Cristina von der
Osteria-Ostello del Furmighin in Sagno mit einem Aperitif auf uns
und servierten uns ein hervorragendes Abendessen, das sie mit Liebe
und Fantasie zubereitet hatten.
An sie geht und ganz herzliches Dankeschön für ihre Gastfreundschaft
gegenpber den Teilnehmern am Abendessen und denen, die ebenso wie
der Doshu, im Furmighin übernachteten. |
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Am Sonntagmorgen waren wieder alle pünktlich auf der Matte. Über
Nacht waren die Uhren von der Sommer- auf die Winterzeit umgestellt
worden, man hatte dadurch länger schlafen können. Es wurden die
Tsuzukiwaza 25 (happogiri), 16 (handachi) und die neue und sehr
interessante 30 (shinken) geübt.
Am Mittag endete dann dieser Lehrgang von hohen technischen und
philosophischen Niveau, der alle Teilnehmer sehr beeindruckt hatte,
und der, dessen bin ich mir sicher, wieder neue Impulse zum Üben und
Suchen gegeben hat, damit diese Kunst, die wir ausüben, zu einem
wirksamen Instrument des inneren Wachstums wird, nicht des äusseren
oder der blossen Form.
Mit Dankbarkeit und Wertschätzung danken wir unserem Doshu für
seinen Unterricht, den wir sicher wie einen Schatz behalten werden,
und für die Antworten ohne ausweichende Umschreibungen, die er uns
auf unsere Fragen zu geben weiss.Nach einem Abschiedsgruss an die
Freunde, die diese Veranstaltung erst durch ihre Teilnahme
ermöglicht hatten, und mit guten Wünschen für die Rückfahrt nach
Hause, versammelte sich die übliche Gruppe quasi am Stammtisch der
Grotto del Mulino zu einem abschliessenden Zusammensein und um sich
die "pita e curnitt" - ein speziell gekochtes Huhn - schmecken zu
lassen, ein sehr geschätztes Hausmachergericht.
Auf diesen Sonntag fiel auch der 12. Geburtstag von Dario Erkelens -
der auch einst in der Aikido-Minischule teilgenommen hat. Es war für
uns gern gesehene Gelegenheit, ihn zusammen mit seinen Eltern und
seinem jüngeren Bruder Max am Tisch zu begrüssen und mit ihm zu
feiern. Wir verspeisten mit ihm zwei selbst gebackene Kuchen. |
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Ein aufrichtiges Danke geht an unsere kreative Harriet Erkelens, die
uns ganz besonders schöne floreale Kompositionen gestiftet hatte und
damit dem Lehrgang einen femininen Hauch gegeben hatte. Wir danken
ebenso der Kommune Balerna für die Überlassung der Halle und der
anderen Räume.
Danke auch an alle, die bei der Durchführung und Organisation des
Lehrgangs mitgeholfen haben. Ein liebes Wiedersehen an alle bei
anderen Gelegenheiten auf den Tatami, mit Herz und Verstand Yvette |
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